
La progettazione degli spazi destinati alla convivenza tra esseri umani e animali sta vivendo una trasformazione profonda.
Ne parla VET33 – Innovazione in Veterinaria, che ha dedicato un approfondimento a Human Animal Design® e all’approccio sviluppato da Amelia Valletta, fondatrice di The HAD.
Il tema centrale? La progettazione multispecie come paradigma necessario per migliorare il benessere animale e la qualità della relazione uomo–animale.
Superare l’antropocentrismo progettuale
Progettare ambienti davvero inclusivi significa andare oltre una visione esclusivamente umana dello spazio.
L’approccio Human Animal Design integra:
- architettura
- etologia
- ergonomia
- sostenibilità
per creare ambienti che rispondano alle capacità percettive, comportamentali e fisiologiche di cani e gatti.
Non si tratta solo di inserire accessori pet friendly, ma di ripensare l’intero sistema spaziale come micro-habitat multispecie.
Dalla pavimentazione all’acustica: il design come supporto terapeutico
L’articolo su VET33 approfondisce esempi concreti di progettazione:
- pavimenti antiscivolo che rispettano la fisiologia del movimento
- attenzione alla qualità acustica per ridurre stress e reattività
- scelta di materiali coerenti con le competenze sensoriali degli animali
- arredi funzionali ai percorsi educativi e comportamentali
Lo spazio diventa così un mediatore relazionale, con un ruolo strategico anche per:
- medici veterinari
- fisioterapisti veterinari
- educatori cinofili
- professionisti del pet care
La progettazione multispecie non è solo estetica, ma un vero strumento di prevenzione e supporto terapeutico.
Innovazione in veterinaria e pet design relazionale
L’intervista e il podcast pubblicati da VET33 mostrano come il pet design relazionale possa rappresentare un’area di innovazione concreta per il settore veterinario.
Integrare il design nei percorsi clinici e riabilitativi significa:
- migliorare la qualità dell’esperienza del paziente animale
- ridurre lo stress ambientale
- favorire una relazione più efficace tra professionista, animale e proprietario
La collaborazione tra discipline apre nuove prospettive per la pet economy evoluta, in cui progettazione e salute dialogano in modo sistemico.
Approfondimento cliccando sul link.

