Ripensare spazi, servizi ed esperienze turistiche attraverso il benessere animale e la relazione uomo–animale. Una riflessione di The HAD Human Animal Design® in occasione del TTG Travel Experience 2026.

Il turismo pet-friendly è una realtà sempre più presente nell’offerta ricettiva contemporanea. Hotel, resort, villaggi turistici e strutture extralberghiere riconoscono progressivamente l’importanza di accogliere ospiti che viaggiano con i propri animali.
Ma essere pet-friendly è davvero sufficiente?
Consentire l’accesso agli animali rappresenta soltanto il primo passo verso un modello di ospitalità più evoluto, capace di riconoscere le esigenze di tutti i soggetti coinvolti nell’esperienza di viaggio.
Dal pet-friendly al pet-driven hospitality
L’evoluzione dell’ospitalità richiede un cambiamento di prospettiva: non più soltanto strutture che accettano animali, ma ambienti e servizi progettati considerando le loro caratteristiche etologiche, comportamentali e relazionali.
È il passaggio dal concetto di pet-friendly a quello di pet-driven hospitality, in cui la presenza dell’animale non viene semplicemente tollerata o gestita, ma diventa parte integrante della progettazione dell’esperienza.
Questo significa interrogarsi sulla qualità degli spazi, sui percorsi, sui materiali, sull’acustica, sulle opportunità di riposo e sulle modalità di interazione tra animali, persone e ambiente.
Un ambiente realmente accogliente non è necessariamente quello che offre più accessori dedicati agli animali, ma quello che sa rispondere in maniera consapevole ai loro bisogni.
Il benessere come esperienza condivisa
Alla base dell’approccio sviluppato da The HAD Human Animal Design® vi è una visione sistemica del benessere, fondata su tre dimensioni strettamente connesse:
- Il benessere etologico e comportamentale dell’animale.
- Il benessere e la qualità dell’esperienza del proprietario.
- La qualità della relazione che li unisce.
Nel contesto dell’ospitalità, questa prospettiva permette di superare una progettazione esclusivamente antropocentrica e di sviluppare soluzioni capaci di migliorare l’esperienza complessiva del soggiorno.
La qualità dell’accoglienza si misura anche nella possibilità di vivere gli spazi con serenità, riducendo situazioni di disagio, conflitto o stress.
Il design come strumento strategico per l’hospitality
Il pet design non riguarda esclusivamente la progettazione di cucce, accessori o arredi dedicati agli animali.
È una disciplina progettuale interdisciplinare che integra design, architettura, conoscenze etologiche e analisi dei comportamenti per sviluppare ambienti, prodotti e servizi più coerenti con le esigenze della convivenza multispecie.
Applicato al settore hospitality, questo approccio può contribuire a:
- Analizzare e migliorare gli spazi e i servizi già esistenti.
- Individuare opportunità di innovazione dell’esperienza di soggiorno.
- Definire linee guida progettuali e operative.
- Orientare la scelta di materiali, arredi e soluzioni ambientali.
- Supportare le imprese nello sviluppo di una proposta di ospitalità distintiva e riconoscibile.
Il risultato non è semplicemente un’offerta pet-friendly più ampia, ma una cultura dell’accoglienza capace di generare valore per ospiti, animali e operatori.
The HAD al TTG Travel Experience 2026
La partecipazione di The HAD Human Animal Design® al TTG Travel Experience 2026 di Rimini ha rappresentato un’importante occasione di confronto con operatori del turismo, dell’ospitalità e della filiera progettuale.
Il dialogo con realtà del settore ricettivo ha confermato quanto sia importante affrontare il tema dell’accoglienza degli animali non soltanto attraverso servizi aggiuntivi, ma come parte di una strategia più ampia di innovazione e qualificazione dell’offerta.
Per The HAD, questo significa affiancare le imprese nell’analisi delle opportunità, nella definizione di nuovi scenari e nell’integrazione del benessere animale all’interno delle politiche di sviluppo aziendale.
Progettare l’ospitalità di domani
Il futuro della pet hospitality non dipenderà soltanto dal numero di strutture che accetteranno animali, ma dalla qualità delle esperienze che saranno in grado di offrire.
Progettare per la convivenza significa riconoscere che il benessere dell’animale, quello della persona e la qualità della loro relazione sono elementi interdipendenti.
The HAD Human Animal Design® affianca aziende e operatori dell’hospitality attraverso ricerca strategica, advisory e design innovation, per sviluppare ambienti, prodotti e servizi dedicati alla qualità della convivenza uomo–animale.

