
In occasione della Milano Design Week, il Pet Design District è stato protagonista di un importante interesse da parte dei media nazionali.
Tra le principali emittenti televisive italiane, anche TG5 e Rete 4 hanno dedicato servizi e approfondimenti a un progetto che ha portato il tema della relazione uomo-animale all’interno del dibattito contemporaneo sul design, sull’abitare e sull’innovazione.
La presenza del Pet Design District all’interno di programmi di informazione e approfondimento testimonia la crescente attenzione verso un fenomeno che non riguarda esclusivamente il settore pet, ma coinvolge aspetti culturali, sociali ed economici sempre più rilevanti.
Una nuova prospettiva sul progetto
Per molti anni il rapporto tra design e animali domestici è stato interpretato prevalentemente attraverso la produzione di accessori e oggetti dedicati.
Oggi il tema si è ampliato.
La presenza sempre più significativa degli animali nelle nostre case, negli hotel, nei luoghi di lavoro, nei sistemi di mobilità e negli spazi pubblici richiede nuove strategie progettuali capaci di considerare la complessità delle relazioni che si sviluppano tra persone, animali e ambiente.
Il Pet Design District nasce proprio con l’obiettivo di promuovere questa riflessione.

Il servizio televisivo
Nel corso del servizio televisivo realizzato durante la Milano Design Week, il Pet Design District è stato raccontato come uno spazio di ricerca, confronto e sperimentazione dedicato al futuro della convivenza uomo-animale.
Attraverso immagini, interviste e contributi dei protagonisti dell’evento, il servizio ha mostrato come il design possa contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone e degli animali attraverso ambienti, prodotti e servizi più consapevoli.
Particolare attenzione è stata dedicata ai nuovi scenari progettuali che stanno emergendo nei settori dell’interior design, dell’hospitality, della mobilità e del product design.
L’intervista ad Amelia Valletta
All’interno del servizio è stata intervistata Amelia Valletta, architetto, designer e fondatrice di The HAD Human Animal Design, nonché co-curatrice del Pet Design District.

Nel corso dell’intervista sono stati affrontati alcuni dei temi che caratterizzano il lavoro di ricerca sviluppato negli ultimi anni:
- Human Animal Design;
- progettazione multispecie;
- innovazione per la relazione uomo-animale;
- evoluzione degli ambienti domestici;
- nuovi modelli di ospitalità e accoglienza.
L’obiettivo è stato quello di raccontare come il design possa contribuire a costruire esperienze più equilibrate e inclusive per tutti gli abitanti degli spazi contemporanei.
Oltre il concetto di pet-friendly
Uno dei messaggi centrali emersi dal servizio riguarda il superamento del tradizionale concetto di pet-friendly.
Accogliere gli animali non significa semplicemente consentirne la presenza all’interno di un ambiente.
Significa progettare spazi, servizi ed esperienze capaci di considerare i bisogni di tutti gli attori coinvolti, migliorando la qualità della relazione e il benessere complessivo.
Questa prospettiva rappresenta uno dei principi fondanti dell’approccio Human Animal Design sviluppato da The HAD.
Quando il design diventa cultura
La presenza del Pet Design District sui principali media nazionali rappresenta un segnale importante.
Dimostra che il tema della relazione uomo-animale non appartiene più esclusivamente al mondo della pet industry, ma sta diventando un vero e proprio tema culturale e progettuale.
Design, architettura, ricerca e innovazione sono chiamati a confrontarsi con una società nella quale gli animali occupano un ruolo sempre più centrale.
Il Pet Design District nasce proprio per favorire questo dialogo e contribuire alla diffusione di una nuova cultura del progetto orientata alla convivenza multi specie.
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